Siamo un movimento di giustizia sociale
ed operiamo negli ambienti a rischio di disumanizzazione

Per (ri)portare umanità in questi contesti utilizziamo strumenti quali l’ascolto, la mediazione e l’empatia, nel tentativo di dare valore a tutte le relazioni interpersonali che ci circondano.
L’etica a cui facciamo riferimento è quella “Ubuntu”.
Per EssereUmani l’Ubuntu rappresenta allo stesso tempo il punto di partenza e quello di arrivo: tutte le nostre azioni sottendono il rispetto reciproco e l’idea che ci sia un legame di condivisione che unisce tutta l’umanità.
Questo legame deve essere compreso da tutti, affinché la società non risulti più suddivisa in categorie più o meno “forti” e “potenti”, ma al contrario sia in grado di accogliere tutti allo stesso modo, dando un posto al disordine che ognuno si porta dentro.
Ubuntu” è un’espressione in lingua bantu che indica “benevolenza verso il prossimo”.
È una regola di vita, basata sull’idea che sia ragionevole trattare gli altri così come vorrei essere trattato. L’Ubuntu è l’etica che i due premi Nobel per la pace Nelson Mandela e Desmond Tutu hanno trasformato in azione concreta per superare gli orrori dell’apartheid.