A tu per tu con MARTA

EssereUmani non basta,
è necessario restare umani in modo consapevole

Presentati, descriviti in quattro parole

Sono Marta, ho 23 anni. Mi sono laureata nella triennale di Scienze e tecniche psicologiche e attualmente sono in formazione nel corso magistrale “Psicologia clinica: salute e interventi nella comunità” dell’Università degli studi di Torino.
Accoglienza, ascolto, costanza ed empatia sono le parole che sento a me più affini.

Dove svolgi il tuo servizio EU? E cosa fai?
Per EssereUmani sono impegnata nel servizio di accompagnamento educativo durante l’ora del pranzo e di studio assistito pomeridiano presso la scuola secondaria di primo grado dell’ I.C Marconi Antonelli di Torino.

Come vedi la de-umanizzazione nell’ambito in cui lavori / operi? E come ritieni di poter dare il tuo personale e concreto contributo nell’invertire la rotta?
Ritengo che il rischio di de-umanizzazione sia un elemento in crescita nel contesto scolastico attuale. A scuola sempre più i ragazzi sperimentano sentimenti di frustrazione e “inefficacia”, dovuti al fatto che tendono a identificarsi con i risultati scolastici e i voti che ottengono. Nell’ambito del servizio di accompagnamento educativo e scolastico considero fondamentale riconoscere e far riconoscere ai ragazzi stessi le proprie risorse e valorizzare l’apporto individuale che ciascuno può dare alle attività, attraverso l’instaurarsi di relazioni basate sulla bellezza dell’incontro tra le diversità di ognuno.

Lascia un messaggio di speranza ad un ipotetico ragazzino che si affacci nella situazione in cui tu ti trovi ad operare – o al tuo ‘bambino interiore’ !
Scelgo alcune righe di una canzone di Niccolò Fabi come esortazione all’empatia:
Io sono l’Altro
Puoi trovarmi nello specchio
La tua immagine riflessa
Il contrario di te stesso
(…)
Quelli che vedi sono solo i miei vestiti
Adesso facci un giro e poi mi dici