A tu per tu con ELOISA

EssereUmani non basta,
è necessario restare umani in modo consapevole

Presentati, descriviti in quattro parole

Mi chiamo Eloisa Berardi, sono una Psicologa Psicoterapeuta. Mi occupo di prevenzione e sostegno in situazioni di disagio con bambini,
adolescenti e adulti.

Dove svolgi il tuo servizio EU? Cosa fai?
Seguo progetti di promozione del benessere nelle scuole elementari e medie, in particolare all’interno di progetti di prevenzione dell’abbandono scolastico e di laboratori di consapevolezza delle emozioni e gestioni dei conflitti.
Mi occupo di accompagnamento e supporto per pazienti e parenti presso i reparti San Pietro e San Giovanni dell’Ospedale Cottolengo di Torino all’interno
del Centro IoNoi.

Come vedi la de-umanizzazione nell’ambito in cui lavori / operi? E come ritieni di poter dare il tuo personale e concreto contributo nell’invertire la rotta?
La de-umanizzazione è un elemento che è possibile incontrare sia nelle scuole che negli ospedali sotto aspetti in parte differenti. Nelle scuole, da sempre luogo privilegiato di incontro, e inevitabilmente anche di “scontro”, cerco di sostenere una comunicazione efficace tra pari e tra alunni e insegnanti, favorendo una maggiore consapevolezza nei propri ed altrui bisogni. Presso l’Ospedale Cottolengo incoraggio nei pazienti e nei loro cari quel senso di integrità che, nel momento del dolore e della malattia, rischia di venire a mancare.

Lascia un messaggio di speranza ad un ipotetico ragazzino che si affacci nella situazione in cui tu ti trovi ad operare – o al tuo ‘bambino interiore’ !
Ogni azione che facciamo, anche se piccola, può essere davvero preziosa: anche se è solo una goccia nell’oceano, ricordiamoci che l’oceano è fatto di gocce!