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Stay Human2020-04-30T10:12:16+02:00
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Ubuntu

Nel nostro agire quotidiano scegliamo di agire secondo l’etica dell’UBUNTU.
UBUNTU è un’etica e un’ideologia che si sviluppa nell’Africa Sub-Sahariana a partire dalla parola stessa in lingua bantu che significa «benevolenza verso gli altri».
È un concetto che rimanda all’apertura verso gli altri, significa prendere consapevolezza di ciò che siamo in virtù di ciò che tutti insieme siamo. Significa superare il concetto dell’IO per allargare le braccia verso il NOI. L’incontro permette di immergerci in contesti fatti di continue interazioni sociali ed è proprio grazie ad esse che definiamo noi stessi e gli altri, e attraverso l’altro prendiamo consapevolezza di ciò che siamo. Il significato di UBUNTU può essere declinato in diversi ambiti. Quello che riteniamo più significativo, per le ricadute concettuali, comportamentali ed educative, è la giustizia riparativa.
Quest’ultima può essere infatti definita la “giustizia dell’incontro”. Lo affermano le Nazioni Unite, il Consiglio d’Europa e l’Unione Europea in varie fonti giuridiche internazionali, fra cui rispettivamente i Principi base sull’uso dei programmi di giustizia riparativa, la Raccomandazione 99(19) sulla mediazione in ambito penale, la Direttiva 29/2012/UE sulle vittime di reato.

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Carcere

In contesti come il carcere, dove il rischio di disumanizzare le persone condannandole al pregiudizio, all’emarginazione e, a volte, all’isolamento, è sempre alto operiamo realizzando percorsi per il reinserimento sociale educativo e lavorativo.
Le azioni condotte da EssereUmani sono volte a garantire alle persone private della libertà personale il pieno godimento dei principi sanciti dall’articolo 27 della Costituzione della Repubblica Italiana: il principio di umanità della pena e il principio rieducativo.
L’incontro, l’unicità di ogni individuo e il “non giudizio” rappresentano per noi i fattori fondamentali per accogliere i vissuti delle persone detenute e accompagnarli alla (ri)scoperta delle loro abilità sociali e relazionali.
Operiamo, con progetti specifici ed in modo qualificato, presso carceri maschili e femminili e presso istituti penali per minorenni.

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Vittime

Al diffondersi di una mentalità violenta e ad azioni di bullismo e discriminazione giovanile e di violenza sulle donne opponiamo azioni convintamente preventive. Fenomeni apparentemente distanti tra loro sono legati da un unico filo invisibile che racchiude in sé due delle più gravi violazioni dei diritti umani: la discriminazione e la prevaricazione. Di fronte a queste violazioni crediamo che l’ascolto e l’accoglienza della sofferenza fisica, sessuale o psicologica subita dalla persona offesa rappresentino un punto di partenza fondamentale per azioni sia educative sia riparatrici.
EssereUmani opera per prevenire e contrastare il bullismo diffuso principalmente nei contesti scolastici e la violenza contro le donne che si manifesta soprattutto nell’ambito familiare sotto forma di violenza domestica. Organizza eventi formativi e di sensibilizzazione rivolti a studenti, genitori, docenti e alla cittadinanza con l’obiettivo di instillare nella società la cultura della non-violenza e della mediazione.
Partecipiamo, inoltre, in modo attivo alle iniziative che coinvolgono il territorio piemontese in occasione della:
– Giornata internazionale per l’eliminazione della violenza contro le donne (25 novembre)
– Giornata nazionale contro il bullismo e cyberbullismo (7 febbraio)

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Sanità

Nella società contemporanea, caratterizzata da ritmi frenetici e troppo spesso spersonalizzanti, crediamo che anche solo rimanere accanto ad una persona toccata dal dolore del corpo o dal dolore dell’anima senza guardare l’orologio, ma sintonizzandosi con il tempo interiore –con il tempo vissuto– possa aiutare a sentire e a vivere la malattia come qualcosa che fa parte di un destino comune a chi cura e a chi è curato.
In quest’ambito delicato ed estremamente vulnerabile offriamo settimanalmente uno spazio aperto, di ascolto e di supporto informativo, strumentale ed emozionale a tutti i pazienti e familiari del Presidio Sanitario Ospedaliero Cottolengo di Torino. L’intento è accogliere, ascoltare, informare, orientare e trovare insieme soluzioni ai problemi e alle difficoltà quotidiane.

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Diritti del fanciullo

La fotografia dell’Italia scattata dal decimo Atlante dell’Infanzia di Save The children è allarmante: oltre un milione e 260mila bambini vivono in condizioni di povertà assoluta. Il tasso di natalità è in calo. Si riducono sempre più gli investimenti nella spesa sociale per l’infanzia e l’istruzione.
La dispersione scolastica è in crescita e gli studenti sono costretti in scuole non sicure: oltre 7mila sono obsoleti e più di 21mila senza certificato di agibilità.
In questo scenario EssereUmani promuove azioni finalizzate al pieno godimento dei diritti sanciti dalla Convenzione ONU sui diritti dell’infanzia e dell’adolescenza (Convention on the Rigths of the Child – CRC), approvata dall’Assemblea Generale delle Nazioni Unite il 20 novembre 1989, e ratificata dall’Italia il 27 maggio 1991 con la legge n. 176: il diritto alla vita, alla sopravvivenza e allo sviluppo; il diritto all’educazione; il diritto all’ascolto e alla partecipazione; il diritto alla tutela del proprio benessere; il diritto all’identità; il diritto alla protezione, in particolare dagli abusi e dallo sfruttamento nonché il divieto di discriminazione.

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Pena di morte

Siamo impegnati nell’ambito della sensibilizzazione alle tematiche della tortura e della pena di morte.
Abolita in Italia nel 1948, la pena di morte è tuttora in vigore in altri Stati come Cina, Bielorussia, India, Giappone e Stati Uniti d’America.
Su questo fronte sosteniamo in particolare le azioni di Dale Recinella, cappellano laico nel “braccio della morte” e attivista impegnato a combattere questa piaga negli Stati Uniti. Dal 1998 Dale e sua moglie, la Dott.ssa Susan Recinella, svolgono attività in collaborazione reciproca: Dale assiste spiritualmente il condannato a morte e Susan dedica assistenza psicologica e spirituale ai suoi familiari e amici, nonché ai familiari e agli amici delle vittime dei crimini. Dale e Susan si occupano anche di formare diverse centinaia di volontari che operano in carcere e sono impegnati in conferenze in tutto il mondo. La nostra collaborazione è resa possibile grazie a Maria Grazia Guaschino membro del comitato Paul Rougeau, associazione senza fini di lucro il cui obiettivo è sostenere e aiutare in vari modi i condannati detenuti nei bracci della morte, nel contesto del movimento abolizionista della pena capitale.

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